24/01/2012
IV DOMENICA ORDINARIA “B”
IV DOMENICA ORDINARIA “B”
CONSACRATI AL SERVIZIO DEL SIGNORE
«Che è mai questo? Un insegnamento nuovo, dato con autorità» (Mc 1,27)
RITI DI INTRODUZIONE
Prima della Celebrazione:
M. Fratelli e sorelle, da sempre Dio si è servito dell’uomo per parlare all’uomo. A Israele Dio ha donato la Legge testimoniata dalle Scritture. Ma promette anche la presenza di profeti, portatori di una parola di Dio viva. Sul profeta cade la responsabilità della fedeltà al compito che Dio gli assegna. A coloro a cui giunge la sua parola la responsabilità di riconoscere in essa il parlare vivente di Dio stesso.
Noi riconosciamo in Gesù il profeta definitivo, quello che chiarisce e porta a compimento ogni altra profezia. Gesù è la Parola stessa di Dio sorta in mezzo a noi come uomo, nostra via verità e vita. E lo è sempre! Per mezzo della chiesa da lui fondata, per mezzo dei suoi pastori, il Papa, i Vescovi e i Presbiteri, egli è sempre il messaggero del Padre. «Chi ascolta voi, ascolta me», egli ha detto. Disponiamoci ad ascoltare la Parola vivente di Dio attraverso il ministero della Chiesa.
Introduzione al canto di inizio:
M. Siamo stati convocati per incontrare il Signore che salva, per stupirci del suo amore, per rendergli lode. Innalziamo a lui un inno di fede e di gioia...
Saluto:
P. La grazia e la forza dell’amore di Dio, la luce della parola di Cristo, la consolazione dello Spirito Santo siano con tutti voi. E con il tuo spirito!
Introduzione alla celebrazione:
P. Fratelli e sorelle, siamo tanto sommersi dalle parole che, a volte, non distinguiamo più ciò che è solo rumore da ciò che invece esprime amore. Ogni domenica il Signore ci parla. E non dice mai cose banali e scontate: è potente in parole e in opere. Quello che egli dice è, soprattutto, espressione di un amore intenso per ciascuno di noi, è volontà di salvezza e di vita per noi, per la Chiesa, per il mondo. Come la gente che ha incontrato Gesù è rimasta impressionata, così chiediamo anche per noi la grazia dello stupore, che ci predisponga alla fede e all’ascolto amoroso di quanto il Signore ci dirà. E chiediamo anche perdono per ogni resistenza ai suoi doni.
Invocazioni per l’atto penitenziale:
P. Signore, tu hai sempre suscitato profeti in mezzo ai fratelli e hai posto sulla loro bocca le tue parole; abbi pietà di noi se non abbiamo ascoltato la tua voce: Kyrie, eleison!
P. Cristo, tu ci hai insegnato a preoccuparci delle cose del Signore; abbi pietà di noi se ci lasciamo sopraffare dalle meschinità: Christe, eleison!
P. Signore, tu sei il Santo di Dio; abbi pietà di noi se non lasciamo agire in noi il tuo Spirito che libera e salva: Kyrie, eleison!
LITURGIA DELLA PAROLA
Prima Lettura (Dt 18, 15-20):
M. Mosè annuncia al popolo ebreo che Dio susciterà un profeta, che sarà il più prestigioso di tutta la sua storia. Questo profeta per eccellenza sarà il Cristo, mediatore perfetto, perché sarà ad un tempo Figlio di Dio e figlio dell’uomo.
Salmo Responsoriale (Sal 94,1-2.6-9):
M. Il profeta annunciato da Mosè, noi lo conosciamo: è Gesù Cristo! Egli ci parla con autorità, ma soprattutto con amore: non chiudiamo i nostri cuori.
Seconda Lettura (1Cor 7,32-35):
M. San Paolo esalta il celibato sacro, che dà modo di riservare a Dio e al suo servizio tutta la ricchezza e tutta la sostanza dell’essere umano: esso fa di coloro che s’impegnano gli «addetti stabili» del Signore.
Vangelo (Mc 1,21-28):
M. In questo brano che stiamo per ascoltare, l’evangelista Marco mostra che Gesù è “il profeta”, colui che era atteso: in effetti egli manifesta un’autorità sovrana, che appare dal suo insegnamento ed è confermata dalla potenza con cui sconfigge le forze del male e caccia i demoni.
Preghiera dei Fedeli:
P. Il profeta è un dono di Dio alla sua Chiesa. Ma è un dono scomodo, perché la sua presenza e la sua parola sono spesso un’accusa alla nostra pigrizia e un invito a lasciare le nostre sicurezze e i nostri idoli. Preghiamo il Padre perché mandi nella sua Chiesa molti profeti e dia a noi la forza di ascoltare e praticare la loro parola.
Intenzioni di preghiera:
M. Preghiamo insieme e diciamo: «Liberaci, Signore!».
1. Il mondo cerca profeti e, quando dicono parole impegnative, li rifiuta. Liberaci, Signore, dalla tiepidezza, dalla voglia di compromesso, dalla superficialità, e rendici capaci di abbeverarci avidamente all’acqua viva che essi ci offrono. Ti preghiamo:
2. Il nostro cuore è spesso diviso. Liberaci, Signore, dalle catene che noi stessi ci siamo dati. Aiutaci a trovare la libertà del cuore, della mente, della coscienza. Aiutaci a parlare e ad agire sempre nella santa libertà di figli di Dio che Gesù ci ha conquistato. Ti preghiamo:
3. Molte volte la nostra fede viene messa a tacere. Liberaci, Signore, dalla paura di esporci, dal timore degli altri e dei loro giudizi. Rendi la nostra fede forte e trasparente, e la nostra testimonianza impegnata e costruttiva. Ti preghiamo:
4. Tanti venti di dottrina spingono i credenti a naufragare su opinioni contrastanti. Liberaci, Signore, da ogni mancanza di coerenza, rendici coscienti e lieti della nostra identità cristiana, custodi e promotori dell’Evangelo, attaccati solidamente alle radici che ci danno un volto e un’anima. Ti preghiamo:
5. Padre, ti ringraziamo per il dono della parola: senza la parola noi saremmo estranei gli uni agli altri, né sapremmo scorgere i segni della tua forza o raccontare quanto nella tua bontà hai fatto per noi. Ti preghiamo:
Preghiera conclusiva:
P. Benedetto sei tu, Signore, Dio dell’universo, dalla tua bontà abbiamo ricevuto il Cristo, venuto nel mondo a distruggere l’impero del male. Sulla croce anch’egli ha subito la tragedia della malvagità, ma, risorto da morte, ci ha liberati per sempre. In lui celebriamo il tuo nome, benedetto nei secoli dei secoli. Amen.
LITURGIA EUCARISTICA
Introduzione al canto della presentazione dei doni:
M. Presentiamo a Dio i nostri doni, che, restituiti, divengono pane di vita e di libertà. Uniamo le menti, le voci, i cuori, nella lode del Signore con il canto...
Invito alla Preghiera Eucaristica (prima del Prefazio):
M. La Parola di Dio è giunta a noi come luce e liberazione e come promessa di salvezza. Che la nostra parola salga verso Dio come segno della nostra fede, della nostra riconoscenza e della nostra lealtà alla sua alleanza in Cristo.
Al Padre nostro:
P. Ognuno di noi è invitato ad essere con Cristo profeta e messaggero della buona novella. Se vogliamo trovare nutrimento, amore e libertà, non possiamo rivolgerci che alla sorgente di ogni benedizione e, come Gesù ci ha insegnato, osiamo dire: Padre nostro...
Invito al Segno di Pace:
P. La Parola, che ci ha consacrati come figli di Dio e discepoli di Gesù, ci rende segno gli uni per gli altri dell’accoglienza e della misericordia di Dio. Scambiamoci, dunque, il bacio santo della pace!
Introduzione al canto di processione per la comunione:
M. Se incontriamo profondamente il Signore Gesù, saremo da lui salvati e liberati. L’eucaristia è garanzia di questa libertà. Al Signore accostiamoci con un canto di lode:...
RITI DI CONCLUSIONE
Preghiera dopo la Comunione:
P. Anch’io, qualche volta, ti parlo
come un indemoniato.
Che c’entri tu con me?
Lasciami fare quello che voglio.
Lasciami razzolare nel buio.
Lasciami arrangiare nella doppiezza.
Lasciami sfogare i miei istinti.
Lasciami, senza disturbare la mia coscienza,
quando rubo o sono prepotente,
quando odio qualcuno o butto sul fuoco la tua legge.
È in queste situazioni
che incroci la mia strada
e ti imponi davanti a me
con la tua divina statura, o Signore,
e mi guardi negli occhi.
È allora che, vergognandomi di me stesso,
grido il mio pianto ed il mio pentimento
provando subito dopo
l piacere profondo
della vera libertà.
Non finirò mai, Signore, di ringraziarti
per avermi incontrato.
Amen.
Alla Benedizione:
P. È volontà di Dio che prendiamo parte alla sua gioia. Per questo ci ha chiesto di collaborare alla sua opera. Possa lo Spirito di Dio portare attraverso di noi ogni frutto di bontà, perché la nostra gioia sia piena. Così vi benedica Dio buono e misericordioso...
Al congedo:
P. Se vogliamo essere veri messaggeri di Cristo, portiamo ai nostri fratelli la sua Parola viva e ardente con l’esempio persuasivo della nostra vita. Fate conoscere a tutti le meraviglie del Signore. Andate in pace!
19:33 Scritto da: donulderico in Animazione Liturgica Domenicale | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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